Il nome
Nome: 'Minerva', dalla dea romana della saggezza, dei mestieri e della guerra (l'equivalente greco è Atena). Minerva è una delle tre dee della Triade Capitolina (con Giove e Giunone), simbolo della saggezza strategica, dell'arte e della scienza. Il gufo di Minerva è l'attributo della dea e simbolo della filosofia. Hegel scrisse: «La civetta di Minerva inizia il suo volo solo sul far della sera», intendendo una filosofia che dà senso a ciò che si è vissuto.
Ibridazione: Ottenuta da Martin Vissers presso la casa Vissers (Belgio), immessa sul mercato nel 2010. Codice VISancar (=VMX 4010). Parentela: Sharon's Love × Marie-Louise Velge. Vissers è un vivaio familiare belga che lavora all'ombra delle grandi case francesi e tedesche, ma produce rare varietà «di firma». È la 1ª varietà belga di Vissers nel catalogo (accanto alla casa Lens, un'altra casa belga, rappresentata da 4 schede nel nostro catalogo).
Importanza: L'«onda blu» del catalogo. È la 5ª rosa viola-lavanda, accanto a Blue Moon (1964), Blue Nile (1981), Mamy Blue (1991), Ebb Tide (2004) e Indigoletta (1981). Il tratto distintivo di Minerva è un profumo forte e dolce, raro per le varietà «blu». La dinamica del colore (da viola ad azzurro chiaro) è una caratteristica che permette a un unico cespuglio di mostrare un «effetto tricolore» contemporaneo (bocciolo + fiore giovane + fiore vecchio). Non confonderla con la gallica storica 'Minerva' (Vibert, Francia, 1841), che è una varietà antica diversa.








