Il nome
Nome: In onore di Henri d’Artois, conte di Chambord (1820–1883) – nipote del re Carlo X dei Borbone, pretendente legittimista al trono francese e ultimo rappresentante del ramo principale dei Borbone. Nel 1830, quando era ancora un bambino piccolo, i legittimisti lo proclamarono ‘Henri V’ – un re che non regnò mai. Visse in esilio al castello di Frohsdorf (Austria) fino alla morte. Dare alla rosa il suo nome nel 1860 fu una presa di posizione politica di Moreau-Robert a favore di una restaurazione monarchica. Ibridata da Moreau-Robert (ditta nata dalla fusione di Jean Robert e Marie Moreau-Robert) ad Angers, Francia, 1860. Parentela: probabilmente Baronne Prévost × Duchess of Portland (non documentata con precisione – tipico degli anni 1860). Appartiene al gruppo delle Portland Roses – una rara categoria storica nata dopo che la 2ª Duchessa di Portland portò dall’Italia una misteriosa rosa viola che fioriva più volte. Gli ibridatori francesi crearono circa 150 rose Portland tra gli anni 1810 e gli anni 1860; Comte de Chambord è una delle migliori sopravvissute.
Importanza: Una delle migliori rose Portland dell’Ottocento arrivate fino a oggi – un punto di riferimento tra le rose antiche da giardino. Una combinazione unica: profumo damasco + rifiorenza + compattezza + eccezionale rusticità invernale (USDA 4b). David Austin ha usato Comte de Chambord come padre per le sue varietà storiche – Gertrude Jekyll, The Countryman, Wenlock – quindi la traccia di questa rosa si trova in una rosa inglese moderna su due. 165 anni di coltivazione senza interruzioni. NON è nella WFRS Old Rose Hall of Fame (un mito diffuso): la lista della Old Rose HoF conta solo 5 varietà – Cécile Brünner, Gloire de Dijon, Gruss an Teplitz, Old Blush, Souvenir de la Malmaison. Comte de Chambord è storicamente e nell’ibridazione estremamente importante, ma non è stata formalmente inserita nella HoF.








