Il nome
Nome: In onore di Constance Spry (1886–1960), la florista britannica e rivoluzionaria del design floreale che rese popolari le rose antiche nei bouquet e nei libri molto prima che diventassero di moda. Decorò il matrimonio di Elisabetta II e l’incoronazione del 1953. Ibridata da David C. H. Austin (allora ancora agricoltore dilettante dello Shropshire) in Gran Bretagna; introdotta tramite Sunningdale Nurseries nel 1961. Codice brevetto AUSfirst – letteralmente «la prima Austin». Parentela: Belle Isis (Gallica, Parmentier 1845) × Dainty Maid (Floribunda, LeGrice 1938). Questa combinazione è diventata la «formula» di Austin.
Importanza: IL PUNTO DI PARTENZA di un’intera direzione nell’ibridazione moderna delle rose. Fino al 1961 il mondo delle rose era diviso: gli ibridi di tea (forma elegante, rifiorenza, profumo scarso) e le rose antiche (forma lussureggiante, profumo intenso, una sola fioritura). Austin si propose di unire questi due mondi. Il primo incrocio riuscito – Belle Isis × Dainty Maid – ha dato una rosa rosa fortemente profumata con la forma di un bocciolo antico a rosetta. Per molto tempo è stata l’unica varietà «inglese» – la successiva, Wife of Bath, apparve solo nel 1969. È il «Sort Zero» delle David Austin Roses – senza di essa non ci sarebbero Mary Rose, Graham Thomas, Gertrude Jekyll o Olivia Rose Austin. Da allora oltre 200 English Roses sono discendenti diretti o indiretti di quella filosofia. L’ironia: Austin non era soddisfatto della fioritura unica; tutta la direzione successiva della sua selezione è stata una lotta contro questo limite della varietà madre. RHS Award of Garden Merit (1993).








