Il nome
Nome: «Sahara» — dal più grande deserto caldo del mondo (il Sahara in Nord Africa). Il nome poetico descrive la calda tavolozza oro-rame del fiore, come le dune del Sahara all’alba. Tipico del marketing Tantau degli anni 1990: nomi geografici luminosi per una facile riconoscibilità.
Ibridazione: Ottenuta da Hans-Jürgen Evers presso Rosen Tantau (Uetersen, Germania). Codice TANarasah. Ottenuta nel 1988, introdotta commercialmente nel 1996. Evers è stato uno dei più influenti ibridatori Tantau della fine del XX secolo, creatore di Santana (1985), Schneewalzer (1987), Sonnenschirm (1988/1993) e altre varietà di riferimento.
Importanza: Resistenza alle malattie 5/5 («molto resistente alle malattie» secondo HMF) — la qualità chiave che rende Sahara adatta ai giardini senza trattamenti chimici. Ha partecipato al concorso di Monza (Monza Competition) 1996, un prestigioso concorso italiano per le rose. Una tavolozza «desertica» unica: giallo oro con petali esterni rosso-rame — una rara transizione di colore nella classe degli arbusti. Il lascito di Evers: insieme a Santana e Sonnenschirm, Sahara rappresenta la linea Tantau classica degli anni 1980–90. È un arbusto, non un rampicante — alcuni cataloghi secondari lo classificano erroneamente come tale. Non ci sono grandi premi internazionali (ADR, AARS, RHS AGM): Sahara è apprezzata soprattutto per la sua resistenza e per il colore, più che per i risultati nei concorsi.








